Vacanze in Puglia, alla scoperta della regione bianca

E’ la luce la prima cosa che ti colpisce quando arrivi in Puglia. Una luce che, per intensità, mi ricorda quella della mia Sicilia. Qui è vibrante, amplificata dal bianco abbagliante dei borghi della Valle d’Itria e della Murgia dei Trulli e occhieggia tra i rami degli ulivi secolari. Da questi luoghi ho scelto di far partire il mio itinerario: un viaggio di 4 giorni, perfetto per un weekend lungo. Prima tappa Ostuni, per poi visitare Ceglie Messapica, Carovigno, Martina Franca, Locorotondo, Alberobello, Cisternino. Come sempre, non mi sono limitata a visitare i borghi e sono voluta entrare nel cuore produttivo del territorio visitando caseifici, biscottifici, salumifici, oleifici e, ovviamente, ristoranti e pizzerie gourmet. Per gli appassionati di buon cibo, la Puglia rappresenta oggi una meta obbligata. La sua cucina è a 360 gradi e propone grandi materie prime: dall’olio extravergine di oliva ai formaggi, dal pesce dell’Adriatico ai salumi, passando per una grande varietà di frutta e verdura. Sono molti, quindi, i souvenir enogastronomici che potrete portarvi a casa.

Visitare Ostuni

Ostuni, la città bianca, va ammirata da lontano, rannicchiata sul suo piccolo colle e tesa verso il cielo: il centro storico è un dedalo di strette vie e scalinate che portano da piazza della Libertà, dominata dalla chiesa convento di San Francesco, fino alla concattedrale di Santa Maria Assunta. Lungo la salita di Via Cattedrale non fatevi attirare dai tanti negozi che offrono cibo e souvenir e concentratevi sui palazzi che costeggiano la strada con i loro portali, gli stemmi delle famiglie di antica nobiltà e i balconi decorati, per aprire infine lo sguardo davanti alla cattedrale in stile romanico gotico fiorito. Alle vostre spalle troverete il meraviglioso arco degli Incalzi, voluto da Federico II di Svevia e risalente al 1230.

Secondo me, la cosa più bella da fare a Ostuni è perdersi nelle viuzze che disegnano cerchi concentrici attorno alla cattedrale. In effetti, guardando Ostuni dall’alto si nota la pianta a spirale di questa cittadina di origine medioevale. Armatevi di scarpe comode, perché le strade sono implacabilmente in salita o in discesa e, ovviamente, ci sono molti gradini. Le case, tutte dipinte con calce bianca, sono in parte ristrutturate e decorate con estrema cura, utilizzando fiori dai colori vivaci che spiccano nel biancore e porte dai toni sgargianti. Non cercate però solo il bello, a Ostuni, perché anche i vicoli con case umili e fatiscenti hanno un fascino che non le abbandona.

Dove mangiare ad Ostuni?

l ristorante Caffè Cavour nasce nel 1999: nasce come caffetteria e, piano piano, si trasforma in ristorante. E’ situato nei pressi di Piazza Libertà e si cena all’interno di un frantoio ipogeo con volte in pietra, molto ben ristrutturato e recuperato, arredato con gusto e con magnifiche ceramiche locali (che invidia): in tavola le specialità locali, soprattutto di pesce, reinterpretate dallo chef Fabrizio Nacci. Appassionato da sempre di cucina e autodidatta, Nacci propone una cucina genuina che punta alla freschezza degli ingredienti che lo chef sceglie personalmente. Tra gli antipasti, i ricci di mare crudi, i carciofi a bassa temperatura con tartufo nero, e il polpo con crema di rape e ricotta salata. Tra i primi, da non perdere le orecchiette con colatura di alici e battuto di olive, capperi, pinoli e noci; gli spaghetti al sugo di polpo con cipolle cremose; le orecchiette con pomodoro datterino giallo, capocollo di Martina Franca e peperone crusco. Tra i secondi, tanto pesce fresco ma anche lo stinco di agnello con patate e carote e altre preparazioni tipiche pugliesi. In sala, c’è la simpaticissima moglie dello chef, cortese e attenta. Buona la scelta dei vini regionali. I prezzi vanno dagli 8 euro degli antipasti ai 20 euro dei secondi. Il pesce fresco in menu è a 60 euro al chilogrammo.

Mi raccomando, non guardate solo verso l’alto a Ostuni e state attenti a dove mettete i piedi, perché sotto le vostre scarpe ci sono le chianche, un antico lastricato caratteristico di molte città pugliesi, che veniva utilizzato spesso per le pavimentazioni delle case, dei trulli e delle masserie. Fermatevi ad ammirare i bei portali sparsi per il paese, che spesso identificano case nobiliari, come anche le tante chiede: quella di San Giacomo, di Santa Maria del Carmine, di San Pietro, dello Spirito Santo, per lo più in stile barocco. C’è qualcosa che dovete fare se siete a Ostuni: uscite dal centro storico, spostatevi in campagna e ammiratela di notte. L’impressione è quella di un presepe silenzioso, vegliato da una cortina di ulivi secolari.

Dove dormire ad Ostuni?

Accanto alla Chiesa dei Cappuccini, non distante da Piazza della Libertà, c’è la casa vacanze Ostuni Palazzo Rodio, un edificio ottocentesco restituito a nuova vita dai proprietari, Teresa e Paolo, che mi hanno ospitata con quella generosità e familiarità che è propria del sud Italia. L’edificio, costruito nel 1852, è uno dei più interessanti esempi di architettura ottocentesca di Ostuni e appartiene alla famiglia Rodio da generazioni. Rimasto chiuso per anni dopo la scomparsa della mamma, ora è stato ristrutturato con cura, senza stravolgerne le sembianze. Quattro le camere, molto spaziose, per 12 posti letto complessivi: pavimenti originali, eleganti affreschi alle pareti e sui soffitti, arredi originali (tappeti persiani, tende in pizzo, oggetti di famiglia), con luminosi affacci su terrazze assolate e su un giardino di limoni. Ogni camera ha anche una cucina di pertinenza e bagni totalmente nuovi. Teresa è molto affezionata ai luoghi dove è cresciuta e vissuta e ha profuso in questa ristrutturazione una attenzione ai minimi dettagli: dai taralli artigianali con cui accoglie gli ospiti, fino ai saponi naturali provenienti da una piccola erboristeria locale. Teresa e Paolo, che vivono a Verona, continuano a sfruttare ogni momento per tornare a Ostuni e rifinire la struttura con tanti piccoli dettagli sempre più curati. I prezzi (per camera) vanno da 80 euro in bassa stagione ai 180 euro in altissima stagione.

Palazzo Rodio, costruito nel 1852, è uno dei più bei palazzi ottocenteschi di Ostuni, “murato da una sontuosa e sfarzosa facciata”, è circondato da un grande e silenzioso giardino coltivato a piante da fiore, agrumi, erbe aromatiche ed altri alberi da frutta, con una comoda area relax. Gli interni sono con alte volte a stella, le camere ampie (>20 mq), luminose ed ariose. Il salone principale ha la volta affrescata da una raffinata e delicata rappresentazione celestiale. Gli appartamenti, ricavati senza alterare la struttura originale del palazzo ma dotati di tutti i comfort e servizi e tutti con cucina, sono modulabili in base alle esigenze dei clienti.  La casa vacanze Ostuni Palazzo Rodio dispone inoltre di un ampio parcheggio con accesso diretto agli interni. Il palazzo è collocato nel centro della città, a pochi metri dal borgo antico e dalle vie dello shopping e dista circa 5 Km dal mare.

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